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Consonno

Una delle ragioni che mi spinge ad esplorare i luoghi abbandonati è la ricerca del contatto con la spettralità di quello che furono, quasi come se fosse un viaggio in un'altra dimensione.

Ma a Consonno non è stato così.

Consonno è talmente abbandonato che anche i suoi spettri se ne sono andati. Nato negli anni '60 sulle macerie del paese omonimo, creato dalla follia imprenditoriale del conte Bagno, è stato per qualche anno la Las Vegas della Brianza, finchè una frana nel 1976 ha segnato l'inizio della sua fine, quasi come se la terra si fosse vendicata delle violenze subite per edificarlo.

Violato oltre l'inviolabile, all'abbandono ha visto sostituirsi l'indifferenza: le transenne ormai inutili non trattengono più nessuno e Consonno rimane come un mendicante agonizzante tra le persone che vagano indifferenti tra le sue rovine alla ricerca di improbabili scenari per le più disparate attività.

Ma forse è questo che vuole Consonno: morire. Di nuovo. In pace.

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